Come leggere le etichette delle uova
In questo articolo vi spiegheremo in dettaglio come leggere le etichette delle uova per una corretta tracciabilità e una piena consapevolezza durante l' acquisto del prodotto.
Sotto una immagine che descrive la completa etichettatura, con relativa spiegazione.

Come potete vedere dall' immagine, il primo numero di una cifra stampato sopra al guscio dell' uovo, identifica la tipologia dell' allevamento al quale le galline sono state sottoposte e quindi la qualità del trattamento che hanno subito.
Le tipologie di allevamento si dividono in 4 tipi:
- 0= Allevamento biologico (una gallina ogni 10 metri quadrati, in condizioni di aperta vegetazione)
- 1= Allevamento all' aperto (una gallina ogni 2 metri e mezzo, in condizioni di aperta vegetazione)
- 2= Allevamento a terra (sconsigliato= 7 galline per metro quadrato, su terreno coperto di paglia o sabbia ecc).
- 3= In gabbia o in batteria in allevamento intensivo (sconsigliato= 25 galline per metro quadrato, con posatoi che offrono 25 cm a gallina).
Gli allevamenti di tipo 2 e 3 sono sconsigliati e in alcuni Paesi sono ormai addirittura vietati. Questo per diverse ragioni, sia di carattere etico, che pratico. Etico perchè si tratta di vera e propria violenza all' animale, costretto a stare in condizioni estreme e in continuo stress. Pratico perchè il ristretto e angusto luogo di vita, nonchè le ristrette distanze tra un animale e l' altro ne fa un facile veicolo per la infettività in caso di eventuali malattie virali o batteriche.
Lo Stato di produzione viene invece identificato con la sigla internazionale dello Stato. Nell' esempio abbiamo usato la sigla IT, che identifica l' Italia, ma avremmo potuto scirvere DE per la Germania, ES per la Spagna, CH per la Svizzera, FR per la Francia e via dicendo. Lo Stato di produzione è importante, poichè vi permette di capirne la provenienza. Non è una cosa da prendere alla leggera, visto che un uovo ha la durata massima di 28 giorni se correttamente conservato e a meno che non abitiate vicino al confine dello Stato produttore, di certo un viaggio da uno Stato all' altro ne pregiudica la freschezza e di conseguenza ne diminuisce la sicurezza alimentare.
La terza parte riguarda il codice ISTAT. E' una sigla di 3 cifre e riguarda il codice che l' Istituto Nazionale di Statistica italiano da per ogni Comune.
La quarta sigla di 2 lettere identifica invece la Provincia del Comune.
La quinta cifra identifica il nome e il luogo ove è avvenuta la deposizione delle uova.
In basso viene invece stampata la data di scadenza del prodotto o in alternativa la data di deposizione dell' uovo. Nel caso della data di scadenza si utilizza la sigla ENTRO (che identifica la scritta "Da consumarsi preferibilmente entro...) seguita dalla data espressa in giorni e mesi. Nel caso della data di deposizione dell' uovo invece si usa la sigla DEP (che identifica la frase "Deposto il...) seguita dalla data di deposizione espressa in giorni e mesi.
La sigla Proximaera stampata nell' uovo invece non la troverete mai... non cominciate a saccheggiare i negozi e a chiamare la Guardia di Finanza dicendo che il negoziante vi vuole frodare!
Speriamo di essere stati utili e soprattutto esaustivi, con questa guida alla conoscenza della etichettatura delle uova.

